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sabato 8 giugno 2013

La rigatura delle canne


"Surrogate obice sferico con proiettile cilindro-conico. Partirò dentro. Arriverò collo streamer Atlanta. Michele Ardan"
Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 132, capitolo "Un dispaccio telegrafico"

Imprudente? Come mai potete trattarmi così, mentre io ho chiesto una palla cilindro-conica all'amico Barbicane, per non girare per via a mo' di uno scoiattolo?

Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 160, capitolo "Botta e Risposta"

Rigatura di una canna 9mm
Tra le evoluzioni tecnologiche più importanti per quanto riguarda le armi da fuoco non si può tralasciare il passaggio dei proiettili dalla forma sferica a quella cilindro-conica.  Questo passaggio si deve alla introduzione della rigatura della canna: tale tecnica era già nota fin dal 1400, ma era di tipo lineare, volta a raccogliere lo sporco lasciato dall'esplosione della polvere nera (questa polvere, a causa della sua composizione, tendeva a lasciare grandi quantità di residui in canna). Fu solo verso la fine del XIX secolo che la precisione degli strumenti e la disponibilità di realizzare scanalature dentro le canne permise la diffusione di questa tecnica per ottenere l'effetto sfruttato oggi da quasi tutte le armi da fuoco, considerando i mortai e i cannoni dei carri armati come notevoli eccezioni. 


sabato 1 giugno 2013

Le protezioni


"Come mai inventare qualcosa di meglio di questa Columbiad di novecento piedi! Quale corazza resisterebbe mai a un proiettile di trentamila libbre! Nicholl a bella prima rimase attonito, annichilito, sfracellato sotto simile «colpo di cannone», poi si rialzò, e risolse di schiacciare la proposta sotto il peso de' suoi argomenti. "
 Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 81, capitolo Un nemico sopra venticinque milioni d'amici.


INDICE
  1. Concealement
  2. Uniformi
  3. Protezioni per i veicoli
  4. Le cariche cave

Dopo aver parlato di come funzionano le armi e quello che le riguarda, mi sembra appropriato parlare un tantino di quelle che sono le protezioni sviluppate nell'ambito degli eserciti per difendere i propri soldati dai proiettili nemici.

Queste "difese" possono essere categorizzate in base alla loro funzione, che possiamo chiamare concealement e cover. Uso termini inglesi perché non ho trovato un equivalente altrettanto stringato in italiano; una traduzione potrebbe essere individuata in "mimetizzazione" e "copertura" rispettivamente.

venerdì 12 aprile 2013

Il proiettile


"Miei cari colleghi, ripigliò quest'ultimo, io sarò breve; lascerò da banda la palla fisica, la palla che uccide, per non considerare che la palla matematica, la palla morale. La palla è per me la più brillante manifestazione dell'umana potenza: è in essa che la nostra facoltà si riassume tutta intera, si fu nel crearla che l'uomo si avvicinò meglio al Creatore!" [...] "Infatti, se Dio ha fatto le stelle ed i pianeti, l'uomo ha fatto la palla, questo criterium di velocità terrestre, questa riduzone degli astri erranti nello spazio, e che non sono, per dire il vero, che proiettili!"
 Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 50, cap. Inno al Proiettile


INDICE
  1. Distinzioni
  2. Funzionamento
  3. Polvere
  4. Rigatura

Se non tanto per la modalità di fuoco, ciò che effettivamente accomuna tutte le armi di questo tipo è il fatto di scagliare un proiettile di qualche genere. Se agli inizi il proiettile poteva essere una semplice pietra (o palle di metallo pieno), nel periodo odierno i proiettili sono estremamente specializzati e differenziati nel loro uso, a partire dal calibro del proiettile stesso per arrivare al disegno e al tipo di carica. Si può dire che il proiettile definisca l'arma, come viene notato sempre nel libro:
"[...]mi è sembrato che la questione del proiettile debba avere la preminenza su quella del cannone, e che le dimensioni di questo debbano dipendere dalle dimensioni di quello."
[Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 49, cap. Inno al Proiettile]

sabato 30 marzo 2013

Il Cannone - Le tipologie

"Amici cari, io vi metto subito d'accordo. La nostra Columbiad [il cannone] parteciperà di queste tre bocche da fuoco ad un tempo. Sarà un cannone, perché la camera della polvere avrà lo stesso diametro dell'anima. Sarà un obice, perché lancerà un obice [un proiettile cavo]. Infine, sarà un mortaio perché lo si appunterà sotto un angolo di novanta gradi, e perché senza rinculata possibile, stando irremovibilmente fisso al suolo, comunicherà al proiettile tutta la forza d'impulsione accumulata ne' suoi fianchi."
Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 63, cap. Storia del cannone


Quando si pensa all'artiglieria, solitamente non si differenziano tra loro quelli che vengono chiamati cannoni, mortai od obici. Esistono però notevoli ed importanti differenze tra ognuno, soprattutto perché ne definiscono l'effettivo ruolo operativo.
Ciò che definisce in pratica queste armi è la canna, intendendo con questa il suo calibro, la sua lunghezza, l'alzo della stessa e, in alcuni casi, anche se è rigata o meno. Spesso, la lunghezza di queste armi viene definita in calibri, ovvero quante volte la canna è più lunga della sua larghezza.

Un cannone è un'arma che spara proiettili (in origine palle piene, ora anche proiettili esplosivi) lungo una traiettoria particolarmente tesa, cosa che richiede un'alta velocità alla volata. Questo richiede una canna più lunga rispetto a quella di un obice, solitamente più di 30 calibri. Nel suo uso attuale più recente, i cannoni vengono utilizzati come armi principali dei mezzi corazzati terrestri o per le navi da guerra. Alcune versioni più ridotte in dimensioni sono utilizzate anche per armare aerei ed elicotteri da combattimento. I cannoni di calibro più elevato (attualmente montati sugli MBT) sono a canna liscia, per via dei proiettili usati.

Un obice è sempre stato definito come un'arma che spara proiettili esplosivi e che è in grado di sparare con alzi che vanno dallo 0 a più di 45° (tiro indiretto) per superare ostacoli. La lunghezza della canna è minore di quella di un cannone, ma quasi sempre superiore ai 15 calibri.


Un mortaio è un'arma di artiglieria progettata esclusivamente per fornire fuoco indiretto ad un raggio relativamente corto: l'angolo di tiro è infatti sempre superiore a 45° e la lunghezza della canna è intorno ai 15 calibri (con alcune eccezioni), cosa che limita la gittata massima. Anche i mortai hanno canna liscia, poiché il proiettile non deve riempire ermeticamente il diametro.





Brevetti relativi:
EP 0442868 B1 Linear hollow charge devices (cariche cave, del tipo sfruttato nei proiettili di tipo HEAT sparati dai cannoni dei carri armati)
WO 2006107530 A3 Guided kinetic penetrator (penetratori cinetici, per ulteriori informazioni rimando ai post sulle unità di misura e sulle protezioni)

Nella prima parte dell'intervento sul cannone si può trovare la storia di quest'arma, mentre per il proiettile e per le fortificazioni. Allo stesso modo, la rigatura viene studiata meglio in un altro post.

venerdì 29 marzo 2013

Il Cannone - La storia


"Quando un americano ha un'idea fa ricerca di un secondo americano che la divida. Sono tre, eleggono un presidente e due segretari. [...] Così accadde a Baltimora. Il primo che inventò un nuovo cannone si associò col primo che lo fuse ed il primo che lo forò. Tale fu il nocciolo del Gun-Club. Un mese dopo la formazione, esso contava mille e ottocento trentatrè membri effettivi e trentamila e cinquecento settantacinque membri corrispondenti."
 Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 3, capitolo Il Gun-Club



INDICE
  1. Introduzione
  2. Le origini
  3. Le guerre napoleoniche
  4. L'industrializzazione
  5. Le guerre mondiali
  6. Le armi aeronautiche

Come primo post ho pensato di trattare del cannone, soprattutto perché mi permetterà poi di fare collegamenti con tutta la prima parte del libro che analizzerò.


Introduzione
Il cannone è un'arma fondamentale sia dal punto di vista militare che da quello storico: come prima cosa, è effettivamente stata la prima arma da fuoco a venire stabilmente utilizzata in Europa, causando una rivoluzione nella costruzione delle fortificazioni e nelle strategie militari. I primi cannoni erano poco più di tubi di ferro (a volte neanche questo, venivano utilizzati vari tipi di materiale, tutti tendenzialmente a rischio di esplosione) chiusi da un lato e con la nefasta caratteristica di essere dannosi per gli utenti quasi quanto lo erano per i nemici, questo per via della scarsa qualità di questi primi esperimenti: la camera di scoppio e il tubo erano troppo fragili per resistere all'esplosione della polvere da sparo che doveva propellere la carica, esplodendo anch'essi e tendenzialmente ricoprendo lo spazio circostante di letali frammenti metallici.

mercoledì 27 marzo 2013

Presentazione del libro



Ho scelto "Dalla Terra alla Luna" di Jules Verne come libro da analizzare per questo corso, poiché ritengo che sia fortemente collegato all'argomento che sto trattando. Nel corso della lettura ho scelto alcune citazioni da mettere nei post, contrassegnate dalla tag "Dalla Terra alla Luna".
L'aver voluto trattare questo libro è conseguenza del fatto che buona parte della storia ruota intorno alla realizzazione di un cannone in grado di scagliare un proiettile sufficentemente grande da essere scorto dalla Terra fino sulla superficie lunare. La storia descrive meticolosamente tutti i passaggi che porteranno alla realizzazione della "columbiad", dalle fasi di scelta e progettazione dell'arma fino al momento in cui il proiettile si alza in volo verso l'astro delle notti. La storia è in realtà divisa in due parti, la seconda delle quali si intitola Intorno alla Luna.

Il libro è risultato essere molto utile come supporto per alcuni dei post, dove si possono trovare citazioni che ho ritenuto appropriate al contesto. Un'altra fonte per materiale prettamente storico è il libro realizzato dal docente, ovvero Storia delle macchine (Vittorio Marchis, Bari 2010 : Laterza).

Per scaricare il libro in formato pdf ho usato questa fonte, mentre se per vedere il libro da un punto di vista diverso, propongo il seguente blog sempre relativo al corso.