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sabato 1 giugno 2013

Le protezioni


"Come mai inventare qualcosa di meglio di questa Columbiad di novecento piedi! Quale corazza resisterebbe mai a un proiettile di trentamila libbre! Nicholl a bella prima rimase attonito, annichilito, sfracellato sotto simile «colpo di cannone», poi si rialzò, e risolse di schiacciare la proposta sotto il peso de' suoi argomenti. "
 Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 81, capitolo Un nemico sopra venticinque milioni d'amici.


INDICE
  1. Concealement
  2. Uniformi
  3. Protezioni per i veicoli
  4. Le cariche cave

Dopo aver parlato di come funzionano le armi e quello che le riguarda, mi sembra appropriato parlare un tantino di quelle che sono le protezioni sviluppate nell'ambito degli eserciti per difendere i propri soldati dai proiettili nemici.

Queste "difese" possono essere categorizzate in base alla loro funzione, che possiamo chiamare concealement e cover. Uso termini inglesi perché non ho trovato un equivalente altrettanto stringato in italiano; una traduzione potrebbe essere individuata in "mimetizzazione" e "copertura" rispettivamente.

mercoledì 29 maggio 2013

Storia cronologica delle armi da fuoco portatili


In questo post riporto una serie di date (o periodi di tempo) di una certa importanza per quanto riguarda la storia delle armi da fuoco. Buona parte delle informazioni provengono dal sito www.earmi.it, precisamente in questa fonte, con alcune integrazioni da altri siti.

La cronologia è risultata molto più corposa di quanto avessi immaginato, quindi per qualcosa di più conciso dimando a questa cronologia breve

martedì 7 maggio 2013

Unità di misura


INDICE

  1. Introduzione
  2. Lunghezze
  3. Masse
  4. Energie
  5. MOA

Introduzione
Parlando delle armi da fuoco bisogna comunque parlare di quali siano le unità di misura applicate a questo campo. In realtà, non si può dire che siano molte le quantità diverse da misurare quando si parla di armi da fuoco: principalmente si trattano lunghezze, masse ed energie.

mercoledì 17 aprile 2013

Gas guns, il "next level" delle armi a proiettile

In questo brevissimo intervento segnalo un articolo comparso sul sito della NASA e che tratta di prototipi di "gas guns", ovvero di bocche da fuoco (sviluppate con intenti diversi dall'uso militare) che utilizzano gas d'idrogeno supercompresso per spingere i proiettili fino a una velocità di circa 27.000 km/h, in modo tale da simulare l'impatto di microasteroidi e detriti sugli scafi dei satelliti in orbita attorno alla Terra.



http://www.nasa.gov/centers/wstf/laboratories/hypervelocity/gasguns.html

venerdì 12 aprile 2013

Il proiettile


"Miei cari colleghi, ripigliò quest'ultimo, io sarò breve; lascerò da banda la palla fisica, la palla che uccide, per non considerare che la palla matematica, la palla morale. La palla è per me la più brillante manifestazione dell'umana potenza: è in essa che la nostra facoltà si riassume tutta intera, si fu nel crearla che l'uomo si avvicinò meglio al Creatore!" [...] "Infatti, se Dio ha fatto le stelle ed i pianeti, l'uomo ha fatto la palla, questo criterium di velocità terrestre, questa riduzone degli astri erranti nello spazio, e che non sono, per dire il vero, che proiettili!"
 Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 50, cap. Inno al Proiettile


INDICE
  1. Distinzioni
  2. Funzionamento
  3. Polvere
  4. Rigatura

Se non tanto per la modalità di fuoco, ciò che effettivamente accomuna tutte le armi di questo tipo è il fatto di scagliare un proiettile di qualche genere. Se agli inizi il proiettile poteva essere una semplice pietra (o palle di metallo pieno), nel periodo odierno i proiettili sono estremamente specializzati e differenziati nel loro uso, a partire dal calibro del proiettile stesso per arrivare al disegno e al tipo di carica. Si può dire che il proiettile definisca l'arma, come viene notato sempre nel libro:
"[...]mi è sembrato che la questione del proiettile debba avere la preminenza su quella del cannone, e che le dimensioni di questo debbano dipendere dalle dimensioni di quello."
[Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 49, cap. Inno al Proiettile]

sabato 30 marzo 2013

Sei parole sulle armi da fuoco


Morte: le armi da fuoco (come ogni altra arma, ovviamente) sono immaginate, progettate e costruite per uccidere il nemico, in modo estremamente efficiente se si considerano le guerre combattute dalla loro introduzione fino ad oggi. Basti pensare ai bollettini di guerra della Grande Guerra, con le decine di migliaia di vittime al mese nelle battaglie di Verdun e della Somme. Bisogna anche precisare come si siano anche evolute le modalità con cui le armi da fuoco effettivamente uccidono, essendo passati da blocchi di pietra sparati da bombarde per arrivare a bombardamenti a tappeto come al napalm.

Proiettile: se si escludono tutti quegli ordigni che esplodono senza essere scagliati da un apparato esterno, un'arma da fuoco si può più precisamente definire come un apparato formato da una serie di parti con la funzione di lanciare un proiettile attraverso l'esplosione di una carica. Il proiettile è quello che effettivamente compie il lavoro dell'arma, definendone al contempo l'uso e la tipologia.

Protezione: con il termine protezione ho descritto in maniera estremamente generica tutto ciò che dovrebbe proteggere dai proiettili, includendo in questo tutto quello che va dal giubbotto antiproiettile e dall'elmetto per arrivare ai rifugi antiaerei e ai bunker in cemento armato.

Soldato: solitamente, le armi da fuoco vengono utilizzate dagli eserciti (se non si considerano le forze dell'ordine o la caccia sportiva) e sono i soldati coloro che si ritrovano a più stretto contatto con queste. Così come esistono vari tipi di armi, chi si ritrova ad usarle deve specializzarsi in "ruoli" che riflettono quello che un'arma può effettivamente fare.

Guerra: allo stesso modo, le armi da fuoco vengono utilizzate in guerra, e con la guerra si sono avuti i maggiori progressi in questo campo. Partendo dai primi cannoni del quindicesimo secolo, la guerra ha visto un uso sempre crescente delle armi da fuoco che, dopo secoli in cui aveva mantenuto una fondamentale importanza nell'arte della guerra, riuscirono tra le altre cose a fare scomparire il ruolo della cavalleria nella guerra.

Detonazione: per terminare, con detonazione intendo (sempre in modo estremamente generico) qualunque genere di esplosione "controllata", eseguita semplicemente per causare danni al nemico quando causata dall'esplosione dei proiettili oppure utilizzata per spingere i proiettili fuori dalla canna dell'arma.

Come definizione di arma da fuoco utilizzerò quella del vocabolario Zingarelli: arma che lancia proiettili e simili mediante sostanze esplosive.



Da qui in poi, cercherò di mantenere ogni intervento in linea con questi temi, analizzandone ogni volta almeno uno.

venerdì 29 marzo 2013

Il Cannone - La storia


"Quando un americano ha un'idea fa ricerca di un secondo americano che la divida. Sono tre, eleggono un presidente e due segretari. [...] Così accadde a Baltimora. Il primo che inventò un nuovo cannone si associò col primo che lo fuse ed il primo che lo forò. Tale fu il nocciolo del Gun-Club. Un mese dopo la formazione, esso contava mille e ottocento trentatrè membri effettivi e trentamila e cinquecento settantacinque membri corrispondenti."
 Dalla Terra alla Luna, Jules Verne, pagina 3, capitolo Il Gun-Club



INDICE
  1. Introduzione
  2. Le origini
  3. Le guerre napoleoniche
  4. L'industrializzazione
  5. Le guerre mondiali
  6. Le armi aeronautiche

Come primo post ho pensato di trattare del cannone, soprattutto perché mi permetterà poi di fare collegamenti con tutta la prima parte del libro che analizzerò.


Introduzione
Il cannone è un'arma fondamentale sia dal punto di vista militare che da quello storico: come prima cosa, è effettivamente stata la prima arma da fuoco a venire stabilmente utilizzata in Europa, causando una rivoluzione nella costruzione delle fortificazioni e nelle strategie militari. I primi cannoni erano poco più di tubi di ferro (a volte neanche questo, venivano utilizzati vari tipi di materiale, tutti tendenzialmente a rischio di esplosione) chiusi da un lato e con la nefasta caratteristica di essere dannosi per gli utenti quasi quanto lo erano per i nemici, questo per via della scarsa qualità di questi primi esperimenti: la camera di scoppio e il tubo erano troppo fragili per resistere all'esplosione della polvere da sparo che doveva propellere la carica, esplodendo anch'essi e tendenzialmente ricoprendo lo spazio circostante di letali frammenti metallici.